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31 lug 2017

Un breve riassunto!

Avrei dovuto aggiornare il blog da un sacco di tempo, perché di cose in questi mesi ne sono successe. Ma proprio perché di cose ne sono successe, non ho avuto il tempo/la testa/la voglia di aggiornare il blog. Quindi, quali cose sono successe? Facciamo un brevissimo recap per metterci in paro con tutti gli avvenimenti salienti degli ultimi mesi.

1) a maggio ho finalmente firmato il contratto con la TUNUÈ per una graphic novel che uscirà l'anno prossimo. Della storia ancora non ho detto niente, eccetto che sarà disegnata da quel mostro di Niccolò C. Cedeno e colorata da Enrico G. Rollo (che ora sta colorando anche una delle storielle di Groucho, per i disegni e testi di Riccardo Torti). Io, ovviamente, sarò ai testi: più di 100 pagine, tantissimo lavoro dietro (più o meno ci lavoravo saltuariamente da tre anni), ricerca, limatura... insomma, non vedo veramente l'ora che esca! #StayTunuéd

2) a luglio ho iniziato un nuovo progettino, un altro blog...

14 mar 2016

Una sola falcata

Già lo scorso agosto avevo parlato di un nuovo progetto che stavo portando avanti.  Ma era tutto ancora molto poco definito, era più una bozza che qualcosa di concreto.
E invece qualcosa di concreto lo sta diventando adesso, o almeno lo sta diventando tra le mie mani.

Sì, perché non so cosa accadrà a questo nuovo fumetto che ho scritto (perché finalmente la sceneggiatura l'ho ultimata e ricontrollata) e che Niccolò C. Cedeno sta magistralmente disegnando e a cui Enrico G. Rollo sta donando dei colori a dir poco perfetti.

Sappiamo solo, per ora, che ci piace lavorarci su, che sta prendendo una bella piega, che c'è sinergia tra di noi e nel risultato finale si vede... ma forse mi sto dilungando troppo ed è meglio che lasci parlare i disegni.

21 ago 2015

Un viaggio di mille miglia.

Il bello di quando scrivi è che puoi rivivere situazioni e ricordi ormai lontani, anche un po' sbiaditi, ma che su carta riprendono colore e ne cogli dozzine di nuove sfumature.
Queste storie, però, non le scrivi poi tanto per gli altri, ma per te stesso, perché hai bisogno di raccontartela di nuovo, di guardarla per la prima volta da spettatore e non da protagonista, e ti accorgi che non conta nemmeno riportare i fatti esattamente come sono andati, anzi. Aggiungi episodi, ci romanzi sopra, stravolgi personaggi e situazioni. Ma una cosa rimane autentica, vera, impossibile da distorcere: quello che hai provato, ogni pensiero, le emozioni, quella sensazione che ti sei portato dentro da quel giorno fino ad oggi.