Il bello di quando scrivi è che puoi rivivere situazioni e ricordi ormai lontani, anche un po' sbiaditi, ma che su carta riprendono colore e ne cogli dozzine di nuove sfumature.
Queste storie, però, non le scrivi poi tanto per gli altri, ma per te stesso, perché hai bisogno di raccontartela di nuovo, di guardarla per la prima volta da spettatore e non da protagonista, e ti accorgi che non conta nemmeno riportare i fatti esattamente come sono andati, anzi. Aggiungi episodi, ci romanzi sopra, stravolgi personaggi e situazioni. Ma una cosa rimane autentica, vera, impossibile da distorcere: quello che hai provato, ogni pensiero, le emozioni, quella sensazione che ti sei portato dentro da quel giorno fino ad oggi.
