14 ago 2013

Elogio della tenacia

Gli altri articoli erano sempre, più che altro, aggiornamenti su presentazioni, lavori, pubblicazioni.
Stavolta invece voglio fare un piccolo elogio della tenacia.
Elogio tutti quegli scrittori o persone (me compreso) che non si fermano mai davanti a niente, soprattutto quando si tratta della prima categoria. Sappiamo tutti quanto sia difficile, quanti ostacoli ci siano, tra editori sciacalli che chiedono migliaia di euro per farti realizzare un sogno (già, perché pubblicare un libro è prima di tutto un sogno. Il guadagno sta forse oltre il decimo posto di una lunga serie di motivi per i quali si sceglie di pubblicare), e quelli che criticano ogni parola che tu scriva, che cercano di buttarti a terra, così che possano finalmente guardarti dal loro livello.
Un postaccio: ecco cosa è il mondo di uno che si accinge a scrivere. Un mondo fatto per lo più di delusioni e occasioni non tanto perse, ma proprio mai presentatesi.

Eppure lo scrittore non molla mai. Nemmeno quando gli dicono che la sua opera fa schifo (e spesso nemmeno la leggono realmente), neanche quando sembra non esistere una casa editrice disposta a pubblicare quelle pagine per cui ha sacrificato ore e sangue.
Ecco perché voglio elogiare la loro tenacia, la nostra voglia di non mollare mai e di sperare che dietro a ogni portone chiuso ci sia almeno un buchetto viscido e puzzolente dal quale potremmo sgusciare fuori, senza intaccare mai la nostra autostima e la nostra morale.
E quando questo accade, che finalmente si riceve un "" e senza il simbolo degli € vicino, allora tutte le fatiche vengono ripagate. Non servono parole, perché finalmente sono i fatti a parlare, che sono forse la cosa più concreta in un mondo così labile. Certo, pubblicare non significa che si debba diventare subito famosi, è probabile che il proprio libro non venda più di 100 copie, ma significa sempre che c'è chi ha investito su di te: tempo, denaro, speranze. Ha scelto te tra quelle centinaia di migliaia di aspiranti scrittori che mandano le loro opere a ogni tipo di editore.
C'era chi diceva che non ce l'avresti mai fatta, ma ora hai il tuo libro pubblicato, in mano, e tutte le parole se le porta via il vento.

La tenacia finalmente ti ha fatto compiere quel primo piccolissimo passo e vista la fortuna che hai avuto, non devi farlo assolutamente essere l'ultimo. Forse adesso sarà ancora più difficile, la strada è ancora in salita, ma sai più di prima che non devi fermarti davanti a niente.
Con questa tenacia tutti i piccoli aspiranti scrittori di oggi portano avanti i loro sogni, i loro scritti, le loro speranze.
Così anche io, che sono completamente assorto da un nuovo progetto sul quale sto investendo tantissimo (non soldi, ovviamente) e di cui forse presto sentirete parlare (almeno da me, ma speriamo non solo.. ). Per ora posso solo dirvi:

NOW MY FEET WON'T TOUCH THE GROUND

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