23 gen 2014

Odore di mare

Ma era da novembre che non scrivevo nulla? Questo Erasmus mi sta togliendo molto più tempo di quanto pensassi (no, non sono solo feste e serate e cene da amici: ho studiato come un pazzo!). Bando alle ciance.
Inauguro il  2014 con una bellissima notizia letteraria: sarò nella nuova (ma non prima, né per loro né per me) antologia della Delos Books "365 RACCONTI D'ESTATE".










Dopo due tentativi non andati bene...
Al terzo sono stato selezionato con un racconto di una prosa ricercata, lievemente rimato e malinconico. Come giorno ho scelto il 1 febbraio (e non i soliti mesi alla fine dell'anno come nelle altre antologie, almeno mi leggete subito) quindi segnatevelo. 
Titolo? 
Onda.
Posto direttamente qui sotto la prima metà del racconto (piccolissimo, 1200 battute), di più non posso.

Era notte e fredda la sabbia. 
Da solo in spiaggia, il mare mi chiamava, lontano dal mondo, dalla rabbia. 
Prima le scarpe, poi la maglietta, un passo dopo l’altro, leggera la brezza, luci brillavano e stelle riflettevano, confuse in un nero orizzonte, nella natura più grezza. 
Ancora più avanti, arriva timida un’onda, la caviglia avvolta in un silente abbraccio, calore notturno di antichi ricordi, il futuro alle spalle e il passato di fronte, la spuma più densa di un’altra risacca.
Simile a me, non più forte, si ritira, fiacca. 
Via i pantaloni, un brivido freddo risale la schiena, l’acqua ai polpacci e gli occhi chiusi. 
Cade una lacrima, che fa rumore, se si infrange contro un’onda. Fusi, ma poi si perde. 

Se poi vi piace... sappiate che proprio in estate il libro uscirà, per averlo sotto l'ombrellone.


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